Chiesa Abbazia di San Felice - Giano dell' Umbria (PG) Collocata su una terrazza naturale alle pendici dei Monti Martani, a pochi chilometri da Giano dell’Umbria, l’imponente complesso abbaziale di San Felice nacque per ospitare le spoglie del santo sul luogo di una primitiva chiesa paleocristiana nella quale vennero reimpiegati reperti romani appartenenti alla scomparsa “Città Martana”.
Il suo aspetto è caratterizzato da massicci edifici disposti ai lati della chiesa abbaziale.
La chiesa, (1130 circa) è tipica espressione del romanico spoletino. Lo schema architettonico segue fedelmente il prototipo di San Gregorio Maggiore di Spoleto ( 1079-1146) e si accomuna ad una serie di chiese sparse nella vallata da Spoleto, fino a Bevagna e Trevi: San Brizio, San Pietro di Bovara, San Silvestro di Bevagna.
Queste chiese hanno caratteri stilistici e costruttivi comuni, qui semplificati nella copertura a botte, non perfettamente circolare ma ovoide e affiancata dalle volte a mezzabotte rampanti sulle navate laterali; presbiterio isolato dal resto della chiesa tramite l’innalzamento dell’altare attraverso un’alta scalinata e tramite la cesura realizzata dall’arco trionfale posto al termine della scala stessa, sormontato da una bifora. Altro dato comune è l’alta elevazione della navata centrale rispetto alla larghezza della stessa, fatto che ne amplifica ulteriormente la verticalizzazione.
L’altezza del presbiterio è stata invece determinata dal fatto che sotto la zona absidale si trova la cripta della fine del XI secolo, divisa in tre navate, alla quale si accede da due scalette laterali.

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