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Massa Martana (PG) - La chiesa di Santa Maria in Pantano è una delle più antiche ed interessanti dell'Umbria. Una tarda leggenda la vuole edificata nel V secolo dal magister militum Severo sui ruderi di un edificio o di un tempio pagano della Civitas Martana. Ed in effetti la chiesa è annidata nel vano di un edificio tardo imperiale, del quale sono visibili le murature laterali in opus reticulatum con ricorsi di mattoni, nella fiancata destra della chiesa; opus che ricorre anche nel muro esterno, parallelo alla stessa fiancata.
Molto più probabilmente la chiesa fu edificata ad unica, grande aula absidata tra il VII e il VIII secolo, aggiungendo all'edificio romano la parte presbiteriale e absidale, leggermente sopraelevate e con le murature in opus spicatum. Tra il X e l'XI secolo l'aula venne divisa in tre navate, forse per diminuire la portata della travatura. Le pareti divisorie delle navate, alleggerite in alto da finti matronei, poggiano su quattro arcate sorrette da colonne in travertino dai capitelli a tronco di piramide rovesciata, della stessa epoca. Tale divisione non fu completata nella parte absidale, lasciando così indenne l'antica abside che risulta tuttora più grande della navata centrale. L'abside, scandita esternamente da ampie arcate che richiamano motivi in uso nella laguna veneta, per la rozza tessitura muraria ad opus spicatum, può considerarsi la più antica dell'Umbria, dopo le chiese paleocristiane.

Massa Martana (PG) - The church of Santa Maria in Pantano is one of the oldest and most interesting of Umbria. A late legend wants built in the fifth century by the magister militum Severo on the ruins of a building or of a pagan temple of Civitas Martana. In fact the church is nestled in the opening of a building late imperial, which you can see the side walls in opus reticulatum with brick appeals in the right side of the church; opus that also occurs in the outer wall, parallel to the same side.
More likely the church was built with a single, large apsidal hall between the seventh and eighth centuries, adding to the building the Roman presbytery and apse, slightly elevated and with the walls in opus spicatum. Between the tenth and eleventh centuries the hall was divided into three naves, perhaps to reduce the flow of the truss. The partition walls of the aisles, lightened up by the fake galleries, rest on four arches supported by columns of travertine from the capitals of a truncated inverted pyramid, the same era. Such division was completed in the apse, thus leaving unscathed the ancient apse which is still larger than the nave. The apse, marked externally by wide arches that recall patterns in use in the Venetian lagoon, the rough wall texture opus spicatum, can be considered the oldest of Umbria, after the early Christian churches.

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