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Riflessioni fotografiche...

Published September 3rd, 2011

Fortunatamente il mio cammino fotografico è sempre stato un'evoluzione... Arrivo ad un punto dove comincio a fare pensieri che solitamente segnano dei cambiamenti fotografici.
Internet ci permette di consultare tantissime immagini, confrontarsi con i più bravi, ma anche con i meno bravi... indubbiamente uno strumento potentissimo per aiutare un fotografo (esperto o neofita che sia...) a crescere e migliorarsi. Mi piace passare del tempo ad osservare immagini... mi soffermo sempre e cerco di capire cosa sta dietro allo scatto.
Osservando tanti autori e quindi tanti genere sono arrivato a fare delle riflessioni... autocritiche soprattutto... Ho capito che fondamentalmente esistono 2 tipi di fotografi:



Il primo tipo sono tutti quelli che vedono una foto come un trofeo di caccia, ovvero, si recano in posti meravigliosi o in riserve o quant'altro fanno uno scatto di impatto grafico e lo portano a casa felici. Quindi, vanno in luoghi dove c'è la certezza di portare a casa qualcosa di buono.
Purtroppo per ora mi sento in questa categoria :-(



Il secondo tipo invece, che solo ora sto iniziando a stimare, sono coloro che dal nulla riescono a ricavare uno spunto e comporre una bellissima fotografia... con una logica e un racconto...



Allora le mie domande sono queste:
(utilizzo le mie immagine perchè la riflessione riguarda me stesso e quindi non voglio coinvolgere altri)



guardiamo questa immagine:



http://www.flickr.com/photos/cgdesign/5997547646/sizes/l/in/photostream/



Un classico, tecnicamente ben eseguito, con una buona luce. Ma cosa serve per fare uno scatto così? Che ricerca c'è per una foto del genere?
In fin dei conti è uno scatto ben eseguito... ma alla portata di tutti, basta imparare quelle 2-3 questioni tecniche e poi è fatta. Insomma... è uno scatto "fine a se stesso" non racconta nulla e non mette sicuramente in mostra quello che si chiama "manico" perchè come già detto è un'immagine che tutti potrebbero fare. Non richiede più di tanto il famoso occhio fotografico, pertanto fare scatti del genere non aiuta sicuramente ad accrescere la sensibilità fotografica.
Unica cosa da dire... è di grande impatto e magari su internet fa pure una collezione di commenti del tipo "beautiful" "nice shoot" "fantastic" ecc ecc...



Passiamo alla seconda immagine:



http://www.flickr.com/photos/cgdesign/6007922532/sizes/l/in/photostream/



Situazione decisamente diversa. Se guardo uno scatto così qualcosa mi resta impresso.
Mi racconta... mi lascia una sensazione. Non c'è nulla di impatto per attirare commenti... ma da questa immagine capisco il colpo d'occhio e la sensibilità fotografica di chi ha scattato...
Sicuramente un'immagine unica... bella o brutta che sia.



Per questo ho capito (piano piano :-D) che la ricerca fotografica non è recarsi in un posto a caccia di un trofeo... magari facendo una foto già vista e rivista... ma è ricercare spunti in tutto quello che ci circonda... e il vero "manico" sta nel ricavare una foto buona dove altri non vedrebbero nulla. :-)



Ripeto che questa riflessione non è riferita a nessuno se non a me stesso :-)



Ciao a tutti! ;-)

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attraversophotography
Attraverso Photography (inactive)  over 2 years ago
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Stimo molto la tua riflessione e la penso esattamente come te .......il maestro per eccellenza nel genere fotografico che hai citato è Bresson secondo me , però penso anche che ci siano persone particolari che nascono con un certo intuito e dote nel vedere e cogliere attimi che agli altri sfuggono .......
Invece penso che fotografi come Ansel Adams o Michael Kenna abbiano ugualmente una dote ma nel cogliere l'essenza speciale del paesaggio e renderlo quasi onirico , come magari Bresson non sarebbe riuscito a fare ......sono percorsi completamente diversi e dietro c'è uno studio tecnico anche completamente diverso , quindi diciamo che a ognuno il suo ma una dote non è migliore dell'altra ha solo una natura diversa , uno studio e una sensibilità diversa !
Un saluto e complimenti per i tuoi lavori scommetto che hai lasciato qualcosa dentro a moltissime persone con le tue immagini che siano street o meno !
beppecavalleri
Nulla di male! Ci mancherebbe... era una riflessione... non un giudizio! Però dire "ce l'ho fatta a scalare il Cervino" è riconducibile ad una passione per le escursioni prima della fotografia... ;-) In quel caso... Hai ragione!
simomk2
Simone Coltri  over 3 years ago
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È un pensiero interessante, ma che personalmente condivido solo in parte... sono d'accordo con tutta la seconda parte del tuo articolo, se uno scatto,oltre ad essere tecnicamente ottimo, riesce a raccontare o a suscitare emozioni è indubbiamente una piccola opera d'arte, tuttavia io credo che quando di mezzo c'è la passione e la voglia di mettersi in gioco non ci sia niente di male a cercare un "trofeo", usando la tua metafora.

Dopotutto a cosa serve faticare tanto per scalare il Cervino, visto che lo hanno già fatto in migliaia di persone, se non per la personale soddisfazione di dire "ce l'ho fatta"?

Secondo me andare a caccia di trofei è molto utile per tenere viva la passione, poi con il tempo ognuno capisce cosa fare, chi inizia ad approfondire e chi continuerà ad esser soddisfatto dei suoi trofei, ma anche in tal caso io non ci vedo nulla di male! ;-)