Save trees and money for Earth Day! Get up to 60% off memberships for a limited time Upgrade now
A A A
     
1

Le Dame di Andraz

Published July 15th, 2012

Castello di Andraz, Livinallongo del Col di Lana Fodom

Una lunga storia da raccontare...

Un primo documento certo che parla della zona del Col di Lana e Livinallongo è del 1005 nel quale risulta appartenere alla contea della Pusteria. Tuttavia tracce e reperti attestano che la frequentazione del luogo si perde nella notte dei tempi, come testimoniato anche dal non lontano sito archeologico del Mondeval e dai forni fusori proprio presso il masso del castello.

Con ragionevole certezza un castello esisteva già prima del 1027 quando Corrado II il Salico dona ai Vescovi di Bressanone un vasto territorio tra Livinallongo e Colle Santa Lucia (nome recente raggruppante alcuni paesotti a sede comunale), ma non il castello e le sue pertinenze. Si ipotizza un castelliere o un mansio di fattura tardo-romana e la riedificazione, poco prima del 1000 (dopo le successive ondate barbariche che sicuramente hanno distrutto il preesistente manufatto), ad opera di una potente famiglia locale, i Pouchenstein, per contrastare le dispute con i confinanti arroccati sui castelli di Avoscan e Rocca Pietore.

Un erede di questa potente famiglia, nel 1200, vende il castello con le pertinenze ed il territorio circostante al Principe-Vescovo di Bressanone Conrad Von Rodenegg.

Da allora in poi il castello apparterrà ininterrottamente ai Vescovi fino al 1803 quando il Principato Vescovile venne soppresso. Ma non sarà una storia tranquilla, ne facile.

Già nel 1221 il Vescovo insedia un suo nipote come vassallo e amministratore del castello e delle proprietà terriere. Qualche anno dopo altri suoi nipoti, Paul e Nicolaus Schoneck, compiono atti indicibili ed orrendi delitti e tiranneggiano la popolazione locale. E' costretto all'intervento armato pure il Conte del Tirolo che deferisce i due 'bravi' e li costringe all'esilio e confisca tutti i loro beni nelle circostanti valli, ma non il castello che resta comunque a disposizione della famiglia Schoneck che di fatto si impossessa dei diritti dell'illustre Vescovo.

Probabilmente per necessità economiche nel 1331 i diritti d'uso, ma non la proprietà, che nominalmente appartiene ancora ai Vescovi di Bressanone, vengono ceduti alla famiglia degli Avoscagno rappresentata da Guadagnino, insediati ad Avoscan di San Tomaso Agordino. E' proprio in queste cruente lotte tra potenti famiglie locali che, nel 1350, il castello viene assediato ed assaltato con successo da Corrado Gobel che mette in fuga gli Avoscagno e consegna castello e diritti al legittimo proprietario, il Vescovo.

Segue un periodo in cui il feudo viene concesso ad alcune nobili famiglie, tra cui gli Stuck, i Wolkenstein ed i Villander, che lo usano più come 'residenza di villeggiatura' e per il controllo delle attività agricolo-pastorali locali che per veri e propri fini militari.

Strategicamente è importante anche perché si trova lungo la 'Strada della Vena' che collegava i siti minerari della zona, particolarmente quello del Fursil di Colle Santa Lucia.

Dal 1416 il Vescovo si riserva la gestione 'diretta' del manufatto e del feudo circostante, ed insedia una propria guarnigione militare con un capitano alla proprie dipendenze. Il Castello viene usato regolarmente dai Vescovi per 'villeggiatura' ma serviva, e abbastanza spesso, come sicuro rifugio in caso di situazioni di pericolo nelle numerose contese con gli scomodi vicini, primo tra tutti il Conte del Tirolo, o durante le numerose guerre come nella 'guerra dei contadini' del 1525. Nei periodi tranquilli invece, venivano ospitati illustri personaggi e serviva da dimora di rappresentanza.

Dopo l'uragano napoleonico, nel 1803 il Principato dei Vescovi di Bressanone viene soppresso e le proprietà secolarizzate ed assoggettata definitivamente l'intera regione. Il castello diviene proprietà del governo austriaco.

Privo di qualsiasi altra funzione strategica e relativamente in cattivo stato di manutenzione, nel 1853 viene venduto ad un privato locale che lo vede più come una specie di 'miniera' per ricavarne materiali da costruzione e legname che come 'bene culturale'.

Il castello viene in parte demolito, le travature usate come materiale da costruzione per le case o addirittura come legna da ardere e così pure trovarono miserevole fine la grandissima, e probabilmente preziosissima, mole di suppellettili, mobilia, quadri e la notevole dotazione di materiale storico e cartaceo, serviti per anni ad accendere i fuochi delle stufe e dei caminetti delle case circostanti, come raccontano leggende locali.

E' storia comune del nostro imponente patrimonio storico-artistico, tutto sommato è andata meglio a quello 'rapinato' dai vari conquistatori, non ultimo Napoleone, e finito nelle raccolte private o nei musei di mezza Europa.

Ma così va la storia...

V2?webp=true&sig=5abaa1d18b85763af646286538ff99754059372a8e2bf1264e0ffedcc2ac0cb4

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 55mm / f/9 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=ee18e6026190e0e816efa191069d3f45261e0f8dfba6c2577ce384003c1d8c49

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 10mm / f/6.3 / 1/200 sec
V2?webp=true&sig=eeb5d81279eb844d66a7377d381a307d5b418917a366c14fe24f99f5b33b317e

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 40mm / f/4.5 / 1/80 sec
V2?webp=true&sig=4bc2150ec8fa5d184854ff64da425b80886152b69cc61eb12a81898f39d6d44a

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 66mm / f/2.8 / 1/125 sec
V2?webp=true&sig=07af9e98600ea1a95b62d56c6a8ca6fe8c5f609615a2cfb0d296aae845dcf5b1

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 58mm / f/2.8 / 1/125 sec
V2?webp=true&sig=b9886fde42b26b15c4957d4ac13de82d2d6c7c2acd4c6da15c4d53df10fad6fb

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 200mm / f/16 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=55c671e4f80a0f086e5739542732f78dfadda622937c110202434484cdf823cc

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 50mm / f/16 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=c287dd7324e36c63501eb8e75519dc9a0dbb6cbec3d548d32945e6f9f4e569e2

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 24mm / f/20 / 1/100 sec
V2?webp=true&sig=5db0b2ff049f35a7fed04dea54352b386821208e4127ba219c9feb6d543a18b6

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 10mm / f/20 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=f5ad880da86e9dc66e4807516146d6f3abb80a4390f0cc716801da8816c48186

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 24mm / f/10 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=75e80e2aeaf56a976f7970fb8f1196bbfc94ce936fbcdd2eb5f1a75d72801150

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 90mm / f/11 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=acdd740b99eb5e80cf0eca4b47d2fea9451cc881dec28f4cf5110af54e2a0de8

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 105mm / f/5.6 / 1/125 sec
V2?webp=true&sig=3ec8bbfcc239049a16dbc6beba4859a3cf354eb8d742d3b0cac56efcb6351341

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 24mm / f/4.5 / 1/60 sec
V2?webp=true&sig=d151ddfdad8c6f90a1b32a762851da98ed18961f95ee54e24cf5a92427e1e955

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 24mm / f/16 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=ba55c84bf4adc53b52e253ab57131723549a916e7170089c5b75a33176a3f4df

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 20mm / f/10 / 1/400 sec
V2?webp=true&sig=cf72e9d8b33f8641c9512c349889d63cfa0e6beb8ee3e8a108741e77b78b3cfb

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 95mm / f/11 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=7e29ec7754f8121d8692a349e77eaec25b1f38573b830a571a3308c7794378fe

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 200mm / f/10 / 1/250 sec
V2?webp=true&sig=8dac06534f8250e30d1a2b8d90c7435fb9d9288b55b7674fc91d61053105008c

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 200mm / f/16 / 1/80 sec
V2?webp=true&sig=93c3f2a2ae2d5e686aaee3070b7ad3b1aa14253b74a85a5cd5e8ed5bb1e3ee39

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 62mm / f/5.6 / 1/500 sec
V2?webp=true&sig=d9c399d91db8afcab6ba41c89a1ef5018266e8d7951917a9b535b6dce8911881

Untitled

  • June 27th, 2012
  • NIKON D7000
  • 24mm / f/13 / 1/160 sec

Login or sign up to comment.

morenogeremetta_it
Moreno Geremetta (inactive)  almost 6 years ago

Lavoro notevole!!!