Save 15% on Awesome and Plus accounts now! Upgrade now

giorgio raffaelli

Un tempo c'erano i viaggi e la necessità impellente di fissare ricordi: un panorama indimenticabile, un momento prezioso, un luogo appena scoperto. Una volta c'era la pellicola. C'era il momento dello scatto, quello dello sviluppo e poi, ultimo, il momento della visione. La fotografia nasceva ed era vissuta in tutto il suo processo come ricordo, come memoria.

Le cose cambiano.
I viaggi ci sono ancora e le foto ricordo pure, ma col tempo tra i miei scatti sono spuntate anche le persone, i particolari, le situazioni.
Poi è arrivata la fotografia digitale, e da quel momento per me è cambiato tutto.

Fermare l'attimo non è più (solo) memoria. Diventa invenzione, rivelazione.
Ora la fotografia è un mezzo per intravedere nuovi mondi dietro il velo di quello condiviso. Mi offre la possibilità di far parlare i luoghi con parole che nemmeno conoscevano.
Lavorare sulle immagini diventa un modo per rimodulare la realtà.

Fissare un'immagine è contemporaneamente una forma di inganno e una sorta di rivelazione. Insieme a ciò che fotografiamo, nascondiamo e raccontiamo l'occhio, la visione, del fotografo. L'obiettivo è unire l'emozione all'informazione, la percezione al sogno, la verità alla finzione.
Io l'ho scoperto da poco e queste sono alcune delle immagini che ho incontrato, che ho inventato, lungo la strada.

  • 9 Affection
  • 931 Photo Views
  • 21 Followers
  • 3 Following
  • modena, italia