Marco Meniero

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PREMESSA: Dichiaro quanto segue: Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi GENERE , struttura governativa o privata, NON HANNO IL mio permesso (tranne su richiesta esplicita e con consenso mio personale) di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi ARGOMENTO pubblicata nel mio profilo o diario. Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. CC - 1,308 -1,103. Facebook è ora un'entità quotata in borsa PERTANTO RESA PUBBLICA AZIENDA QUINDI SOTTOPOSTA AD OBBLIGO DELLA LEGGE SULLA PRIVACY. SU DI ME: I'm a Sky Photographer Mi sono avvicinato all’astrofilia quasi per caso quando avevo 16 anni. Mio padre mi comprò a Portaportese un monocolo russo 20X50 per 50.000 lire che legai con dei lacci di cuoio ad un treppiede da pittore, modificato opportunamente; così, con l’aiuto di una guida scritta da Ridpath e da Tirion, studiai il cielo ed imparai le costellazioni. All’età di 18 i miei genitori mi regalarono il mio primo telescopio: un Vixen 100RS Super Polaris, era un newton da 10cm f/6 che in Italia non ebbe molta fortuna. A questo punto iniziai a praticare l’astrofotografia. Per imparare le tecniche mi studiavo le didascalie delle foto pubblicate su Orione (divenuto successivamente Nuovo Orione) e seguivo i consigli di amici più esperti di me. In quel periodo sognavo di comprarmi una Leica R6.2, oppure una Nikon F3 con mirino a pozzetto DW4. Ma, la condizione di studente mi permise di comprarmi l’attrezzatura solo sulle bancarelle dei polacchi. Presi una Zenith 122, un Helios 58mm f/2.8 ed un Seimar 135mm f/2.8. A questo punto conobbi la mia fidanzata Andreina Ricco, con la quale iniziai a condividere la passione per la fotografia astronomica. Lei mi regalò il libro “Fotografia astronomica” di Walter Ferreri che mi aiutò a formarmi tecnicamente. Io e Andreina iniziammo a dare la caccia al raggio verde: dopo molti rullini buttati e decine di appostamenti riuscimmo sia a fotografarlo, sia a stimare empiricamente la sua “brillanza”. Questo risultato ci avvalse la prima pubblicazione internazionale che avvenne anni dopo su Sky&Telescope. Successivamente Astronomy Now selezionò un altro nostro raggio verde tra i migliori 10 scatti del 2005 e lo pubblicò nel suo “2006 Yearbook”. Nel 2000 iniziai a lavorare come controllore del traffico aereo e quindi decisi di passare a strumentazione superiore: prendemmo uno scanner Nikon VED da 4000dpi a 14bit per elaborare al meglio le diapositive, la Reflex Canon EOS 30E ed un parco ottico Canon EF professionale cha va dal fish eye fino all’EF 300L f/4 IS. Attualmente fotografiamo con una Canon Eos 5D MkII che troviamo fantastica sotto tutti gli aspetti ed una 40D modificata con filtro Astrodon. Nel 2004 prendemmo un maksutov Skywatcher Mc127 dalle prestazioni più che discrete da usare come spotingscope. Lo scorso Luglio, dopo 17 anni, abbiamo deciso di sostituire lo storico Vixen 100RS SP con uno stupendo Takahashi TOA130S su Eq6Pro. Usiamo principalmente oculari Pentax XW.

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