Save 15% on Awesome and Plus accounts now! Upgrade now

Hic et Nunc

Published July 21st, 2012

In queste luci ed ombre, fuochi e vacuità, il disegno del tempo, delle emozioni e del desiderio.



Di sfondo, lì dietro, il passato e il futuro: macchie dorate di foglie, di vento, di luce. Eventi, ricordi, prospettive, sogni. Forse un groviglio, forse un insieme ordinato di frammenti di vita e di proiezioni esistenziali.

Sfocata, ma dominante, la tavolozza dei colori delle emozioni. Come mollette su un filo, annodate alla vita da una morsa efficace. Sbattute dal vento, lise dagli anni e dal sole, qualcuna anche un po' arrugginita.

Ma l'emozione è espressione del moto e del tempo, che fulgida e intensa sopravviene e trascorre e brucia.

Il desiderio, invece, è qui e ora. Unico punto di fuoco in una immagine intenzionalmente vaga.

Aggrappato al filo della speranza inossidabile, stretto nel punto in cui nemmeno il vento degli eventi può scuoterlo.

Qui e ora.

Il desiderio.

Fermo, silenzioso, in attesa, nel respiro profondo.

Avvinghiato, come una molletta verde acqua, alla sottile ed incrol ...

Read More →

Dieci Anni

Published May 19th, 2012

http://fuoridalguscio.it/2012/05/19/dieci-anni/

*** da leggere ascoltando l'Hallelujiah di Elisa ***

Dieci anni, e tutto quello che rimane è una catasta di legna.

È tutto affastellato in buon ordine o appoggiato a caso?

È costruito o solo accumulato?



Scoprirmi incredula a raccontare a una ragazza tanto più giovane di me, che mi guarda con gli occhi sbalorditi del romanticismo, di quel sabato pomeriggio in cui ho comprato il vestito per la cena dell'Alub. Noi, i migliori laureati di quell'anno, che dovevamo andare al cenone di gala con l’abito da sera, tra le candele e l'orchestrina e la pista da ballo all'aperto, a celebrare la nomina del Bocconiano dell'anno. Io, che non avevo un abito da sera. Il mio cavaliere che va in un negozio e ne sceglie uno ch vuole regalarmi, ma non sa la mia taglia. Io che vado con un amico speciale nello stesso negozio e indovino il vestito e me lo compro da sola.

E il nostro amico speciale che racconta questa storia, due anni dopo, coi lucciconi agli ...

Read More →

Awake

Published April 8th, 2012

Otto aprile duemiladodici, Pasqua.

Scattata proprio oggi, e oggi non è strano che sia il giorno della luce.

C’è vento, vento forte, che spazza l’anima e accarezza la pelle.

La luce è bianca, le farfalle volano e gli alberi scuotono vorticosamente le chiome.

Laggiù, eccolo, ancora quasi spoglio, l’albero della vita nel giorno della luce.

Qui vicine, dritte davanti a me, bacche viola, foglie gialle e germogli di vita. Risvegli.

Davanti a me, negli occhi e nel tempo, colori e occasioni, in primo e in secondo piano, e il moto elettrico e perfettamente ordinato della vita che si ripresenta, esigente, a dire: Rinasci! Svegliati!

Le nuvole, nel cielo, che vanno e vengono, come nella canzone di De Andrè.

I nodi, i grovigli, il miraggio, le curve a gomito, gli strattoni improvvisi, il climax ascendente e quello discendente che si alternano in sinusoide dentro la testa e nei colori di questa immagine.

E la benedetta speranza che finalmente abbiamo tirato fuori dal vaso di Pandora.

L’intensità vi ...

Read More →

Oggi

Published April 1st, 2012

Il tempo.

Quello che passa, quello che viene. Quello che non passa mai.

Il tempo, le scelte, le pieghe, la vita.

E quel momento eterno e indefinibile, che è quello delle decisioni.

La scena ricorda sliding doors, e tutto il coraggio mancato, o forse la consapevolezza vissuta.

C’è un tavolo di legno solido e rugoso, scollegato dallo spazio e dalla fisicità, dove far appoggiare e riposare i pensieri indecisi e i bivi esistenziali, dove riflettere, ricordare, elaborare e poi superare per evolvere. Cambiare, trasformare, mutare il vento del Nord in senso.

Le rughe del tavolo sono come quelle del viso, riportano le tracce delle biforcazioni del tempo, le cicatrici della vita, i solchi immensi ed insondabili della ricerca della felicità.

C’è una scritta a caratteri cubitali, quattro lettere incise nella realtà, inchiodate alla superficie morbida eppure solida, che evocano il senso del presente, dell’hic et nunc, e che riecheggiano della nostra lingua in un paese che non la conosce. Witt ...

Read More →