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Paolo Carlo Lunni

Paolo Carlo Lunni

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Affection

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"Photography is a way of feeling, of touching, of loving. What you have caught on film is captured forever… It remembers little things, long after you have forgotten everything." — Aaron Siskind I was born in the early eighties and developed a passion for my "way of feeling, of touching, of loving" early in life. I have a wide range of interests and have dabbled in the worlds of accounting and counseling. Photography, however, is my passion; whether I'm observing the moments captured by other photographers or I'm behind the camera myself, I love studying what makes each subject and image unique. While my physical disabilities may constrain me to certain points of view with my camera, they also enable me to capture the angles, light and perspectives that make my work unique. Whether I'm capturing the movement and grace of dance, the pristine exquisiteness of nature, or the depth of emotion in my subjects, I strive to ensure that the raw beauty of the moment shines through. My work showcases an appreciation for light and color as the primary tools for conveying feelings and emotions, and I love using body geometries to create one-of-a-kind works of art. I have experience in working with capturing a wide variety of images, including those highlighting fashion, dance, glamour and headshots. I've also created several books with themes showcasing use of color and light, shapes and movement. I'm constantly striving for improvement, and I love gaining fresh perspective from fellow photographers and photography enthusiasts, which is why is share my photos as much as possible. All visitors are welcome to explore my books and galleries, and I welcome feedback from critics of all walks of life. I was introduced into the world of photography by my best friend, who used Canon gear to teach me how to convey the emotions and create the images that I see in the world around me. I've continued to use Canon gear to capture my work, as I've found that it creates superior color rendition and quality to other equipment that I've used. When I'm not behind the camera, I love exploring the latest technological gear and gadgets, particularly iOs devices and accessories. I also love connecting with fellow photography enthusiasts on social media, and I can be found on Facebook, Twitter and, of course, Instagram. I'm also an avid video gamer, and I've recently discovered a love for jazz music. Please feel free to stay for a while and browse my galleries. I love sharing my photography, and I always appreciate any constructive feedback that I can use to improve my work. Do you have any questions, or do you want to talk about scheduling a session? Send me a message, and we'll talk!
  • Canon Powershot G12
  • Canon 5D mark III
  • Canon 24-70 mm f 2.8
  • Canon 70-200 mm f 2.8 IS
  • Canon 135mm f 2.0
  • Canon speedlite 430 ex
  • Canon speedlite 580 ex II
  • Canon speedlite 600

Hic et Nunc

Published July 21st, 2012

In queste luci ed ombre, fuochi e vacuità, il disegno del tempo, delle emozioni e del desiderio.



Di sfondo, lì dietro, il passato e il futuro: macchie dorate di foglie, di vento, di luce. Eventi, ricordi, prospettive, sogni. Forse un groviglio, forse un insieme ordinato di frammenti di vita e di proiezioni esistenziali.

Sfocata, ma dominante, la tavolozza dei colori delle emozioni. Come mollette su un filo, annodate alla vita da una morsa efficace. Sbattute dal vento, lise dagli anni e dal sole, qualcuna anche un po' arrugginita.

Ma l'emozione è espressione del moto e del tempo, che fulgida e intensa sopravviene e trascorre e brucia.

Il desiderio, invece, è qui e ora. Unico punto di fuoco in una immagine intenzionalmente vaga.

Aggrappato al filo della speranza inossidabile, stretto nel punto in cui nemmeno il vento degli eventi può scuoterlo.

Qui e ora.

Il desiderio.

Fermo, silenzioso, in attesa, nel respiro profondo.

Avvinghiato, come una molletta verde acqua, alla sottile ed incrol ...

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Dieci Anni

Published May 19th, 2012

http://fuoridalguscio.it/2012/05/19/dieci-anni/

*** da leggere ascoltando l'Hallelujiah di Elisa ***

Dieci anni, e tutto quello che rimane è una catasta di legna.

È tutto affastellato in buon ordine o appoggiato a caso?

È costruito o solo accumulato?



Scoprirmi incredula a raccontare a una ragazza tanto più giovane di me, che mi guarda con gli occhi sbalorditi del romanticismo, di quel sabato pomeriggio in cui ho comprato il vestito per la cena dell'Alub. Noi, i migliori laureati di quell'anno, che dovevamo andare al cenone di gala con l’abito da sera, tra le candele e l'orchestrina e la pista da ballo all'aperto, a celebrare la nomina del Bocconiano dell'anno. Io, che non avevo un abito da sera. Il mio cavaliere che va in un negozio e ne sceglie uno ch vuole regalarmi, ma non sa la mia taglia. Io che vado con un amico speciale nello stesso negozio e indovino il vestito e me lo compro da sola.

E il nostro amico speciale che racconta questa storia, due anni dopo, coi lucciconi agli ...

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Awake

Published April 8th, 2012

Otto aprile duemiladodici, Pasqua.

Scattata proprio oggi, e oggi non è strano che sia il giorno della luce.

C’è vento, vento forte, che spazza l’anima e accarezza la pelle.

La luce è bianca, le farfalle volano e gli alberi scuotono vorticosamente le chiome.

Laggiù, eccolo, ancora quasi spoglio, l’albero della vita nel giorno della luce.

Qui vicine, dritte davanti a me, bacche viola, foglie gialle e germogli di vita. Risvegli.

Davanti a me, negli occhi e nel tempo, colori e occasioni, in primo e in secondo piano, e il moto elettrico e perfettamente ordinato della vita che si ripresenta, esigente, a dire: Rinasci! Svegliati!

Le nuvole, nel cielo, che vanno e vengono, come nella canzone di De Andrè.

I nodi, i grovigli, il miraggio, le curve a gomito, gli strattoni improvvisi, il climax ascendente e quello discendente che si alternano in sinusoide dentro la testa e nei colori di questa immagine.

E la benedetta speranza che finalmente abbiamo tirato fuori dal vaso di Pandora.

L’intensità vi ...

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Oggi

Published April 1st, 2012

Il tempo.

Quello che passa, quello che viene. Quello che non passa mai.

Il tempo, le scelte, le pieghe, la vita.

E quel momento eterno e indefinibile, che è quello delle decisioni.

La scena ricorda sliding doors, e tutto il coraggio mancato, o forse la consapevolezza vissuta.

C’è un tavolo di legno solido e rugoso, scollegato dallo spazio e dalla fisicità, dove far appoggiare e riposare i pensieri indecisi e i bivi esistenziali, dove riflettere, ricordare, elaborare e poi superare per evolvere. Cambiare, trasformare, mutare il vento del Nord in senso.

Le rughe del tavolo sono come quelle del viso, riportano le tracce delle biforcazioni del tempo, le cicatrici della vita, i solchi immensi ed insondabili della ricerca della felicità.

C’è una scritta a caratteri cubitali, quattro lettere incise nella realtà, inchiodate alla superficie morbida eppure solida, che evocano il senso del presente, dell’hic et nunc, e che riecheggiano della nostra lingua in un paese che non la conosce. Witt ...

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